Erasmus+, a Vilnius il confronto europeo sulle nuove sfide dell’educazione e della cooperazione internazionale. Agostino Ingenito, presidente Guestitaly Abbac al seminario “Project Compass 2026”

GIOVANI, CULTURA E TURISMO

VILNIUS – Rafforzare il dialogo tra organizzazioni, costruire reti internazionali e sviluppare nuovi modelli di educazione, formazione e innovazione sociale. Sono questi alcuni dei temi al centro del seminario internazionale Erasmus+ “The Project Compass: Navigating Ideas towards Projects”, ospitato a Vilnius, in Lituania, dal 17 al 19 giugno 2026 e dedicato alla progettazione dei partenariati europei di piccola scala.

Tra i partecipanti selezionati dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ INAPP figura anche Agostino Ingenito, presidente di Abbac Guestitaly, che ha condiviso il percorso formativo con rappresentanti di associazioni, enti educativi, organizzazioni del terzo settore e docenti provenienti da Svezia, Norvegia, Francia, Germania, Spagna, Grecia, Slovenia, Lituania, e altri Paesi europei.

Il seminario ha offerto momenti di approfondimento sulle metodologie di progettazione europea, sulla costruzione di partenariati internazionali, sulla valutazione dell’impatto delle iniziative, sulla qualità progettuale e sulle strategie di comunicazione e diffusione dei risultati. Un percorso pensato per favorire la nascita di nuove collaborazioni europee nei settori dell’educazione, della formazione professionale e dell’apprendimento permanente.

La partecipazione a Vilnius si inserisce in un percorso europeo già consolidato per Abbac Guestitaly, associazione che negli ultimi anni ha sviluppato e coordinato iniziative internazionali dedicate alla sostenibilità, all’innovazione sociale, all’educazione degli adulti, alla formazione permanente e alla mobilità turistica sostenibile, costruendo una rete di collaborazioni con partner provenienti da numerosi Paesi europei e dell’area mediterranea.

Un’esperienza maturata anche grazie al costante lavoro svolto insieme ad ABBAC, l’Associazione Bed & Breakfast ed Affittacamere della Campania, che da oltre vent’anni promuove modelli di ospitalità diffusa, turismo responsabile e valorizzazione delle comunità locali. Dalla progettazione europea alle attività di networking internazionale, le due realtà hanno contribuito alla diffusione di buone pratiche orientate alla sostenibilità ambientale, alla digitalizzazione, all’inclusione sociale e alla crescita delle competenze degli operatori.

«Le sfide del nostro tempo – dall’educazione alla sostenibilità, dalla trasformazione digitale alla partecipazione attiva dei cittadini – richiedono sempre più cooperazione internazionale e capacità di fare rete», afferma Agostino Ingenito. «L’esperienza maturata con i progetti europei ci ha dimostrato che l’innovazione nasce dall’incontro tra culture, competenze e territori diversi. Per questo consideriamo strategici momenti come il Project Compass, che consentono di costruire nuove partnership e sviluppare idee capaci di generare impatti concreti nelle comunità locali».

Ingenito ha inoltre evidenziato come i temi affrontati durante il seminario – dalla progettazione partecipata alla qualità dei progetti, dalla misurazione dell’impatto alla costruzione di partenariati internazionali – rappresentino strumenti essenziali per rafforzare il ruolo delle organizzazioni della società civile nella costruzione di un’Europa più inclusiva, sostenibile e vicina ai cittadini.

«Le reti europee e mediterranee non sono soltanto opportunità progettuali, ma veri laboratori di cittadinanza europea, dialogo e pace, particolarmente significativi in una fase storica segnata dalle tensioni internazionali e dal conflitto russo-ucraino».

Vilnius, simbolo della scelta europea della Lituania

La scelta di Vilnius come sede dell’iniziativa assume un forte valore simbolico. La capitale lituana rappresenta infatti uno degli esempi più significativi della trasformazione vissuta dai Paesi baltici dopo il recupero dell’indipendenza dall’Unione Sovietica all’inizio degli anni Novanta.

In poco più di tre decenni la Lituania è riuscita a costruire un modello di sviluppo fondato sulla democrazia, sull’apertura internazionale, sulla digitalizzazione e sull’integrazione europea. L’ingresso nell’Unione Europea e nella NATO nel 2004 ha rappresentato una svolta decisiva, contribuendo alla crescita economica, all’innovazione e al rafforzamento delle istituzioni democratiche.

Oggi Vilnius è una città moderna e dinamica, punto di riferimento per le politiche educative, culturali e tecnologiche dell’Europa nord-orientale. Il suo sviluppo rappresenta un esempio concreto di come la cooperazione europea possa favorire crescita, stabilità e opportunità per le nuove generazioni.

In un contesto segnato dalla guerra tra Russia e Ucraina, la posizione geografica e geopolitica della Lituania rende ancora più significativo un incontro dedicato alla cooperazione internazionale. A pochi chilometri dai confini orientali dell’Unione Europea, Vilnius testimonia quotidianamente il valore della libertà, del dialogo tra i popoli e della costruzione di un’identità europea fondata sui principi democratici.

«Trovarsi oggi a Vilnius significa comprendere ancora di più quanto siano importanti la cooperazione internazionale, l’educazione e il dialogo tra culture diverse», conclude Ingenito. «L’Europa non si costruisce soltanto attraverso le istituzioni, ma soprattutto attraverso le relazioni tra persone, scuole, associazioni, università e comunità locali. Ogni progetto condiviso rappresenta un investimento sul futuro e un contributo concreto alla costruzione di una società più aperta, inclusiva e pacifica».

Il seminario “Project Compass 2026” conferma così il ruolo strategico del programma Erasmus+ come strumento di crescita delle competenze, di innovazione sociale e di rafforzamento delle reti internazionali, contribuendo a costruire un’Europa più coesa, resiliente e capace di affrontare le sfide del futuro.

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